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8 e 9 Giugno 2013 - "Roulette" Tour a Milano e Roma

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Era l'estate 2005 quando Lee, Duncan, Antony e Simon calcavano i migliori palchi d'Italia con il loro Best Of Blue Tour e si preparavano a dare l'arrivederci a milioni di fan che li avevano supportati con dedizione e passione nella loro scalata verso il successo.

A distanza di otto anni, i Blue sono tornati in Italia più carichi che mai, pronti ad emozionare di nuovo tutti coloro che, nonostante il tempo trascorso, non li hanno mai dimenticati.

 

8 Giugno 2013, Milano – Signing Session e concerto all' Alcatraz

 

Fin dalle prime ore del mattino piazza Duomo è stata presa d'assalto da centinaia di fan con un desiderio comune: incontrare Lee, Simon, Antony e Duncan all'esclusiva signing session presso la Mondadori Multicenter.

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Così ci racconta Chiara:


"Sei ore d'attesa in piazza Duomo a Milano, davanti alla Mondadori. Dalle 9.30 circa del mattino. Ore in cui ho conosciuto delle ragazze fantastiche.

È raro trovare qualcuno con cui star bene e fare subito gruppo. :)" 



Con la tensione ormai alle stelle, continua dicendo:



"Verso le 15.30 i miei idoli finalmente sbucano dalla terrazza della Mondadori. Immaginatevi come dev'essere stato vedere dall'alto un ammasso di gente, già impaziente e accaldata, che a un certo punto inizia ad urlare, sbracciarsi e salutare. Poco dopo, in ansia, entravi con in mano la copia del loro nuovo cd “Roulette” e ti facevi fare l'autografo."



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Un momento breve, ma vissuto intensamente sia da parte dei Blue, che si sono dimostrati molto gentili e disponibili a baci, abbracci e dimostrazioni di affetto, sia dalle ragazze, che conserveranno gelosamente questi momenti e li condivideranno proprio come ha fatto Paola con noi:



"Passo a Simon il mio libretto e gli chiedo timidamente un bacio, lui acconsente e si sporge verso di me. Faccio lo stesso con Antony, che annuisce sorridendo e poi con Dunk. Il mondo sembra fermarsi e in quell'istante il sorriso del biondino mi fa trasalire, gli stringo la mano e mi sporgo per baciarlo. Lui, gentilissimo, non si tira indietro. Tutto procede a rallentatore nella mia testa, mi volto verso Lee e lo saluto allo stesso modo, lui sorride e dopo aver fatto l'ultima firma al mio libretto me lo restituisce, gli rubo un ultimo bacio e prima di andare mi soffermo ancora a guardare i quattro. Nonostante sia durato meno di 5 minuti quell'incontro sembra durare un'eternità, realizzo qualche minuto dopo cos'è appena successo. Il sogno che mi ha accompagnato per tutta l'adolescenza è diventato realtà...e non è ancora finita."



Paola ha perfettamente ragione, la giornata non è ancora finita!

Una volta terminato l'incontro nel negozio, i fan si dirigono in massa verso via Valtellina, ansiosi di raggiungere l'Alcatraz dove, quella stessa sera, si sarebbe tenuto il concerto della band.

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Poco dopo si aprono i cancelli per i possessori del “Pacchetto Vip” ed è la volta anche delle vincitrici dell'esclusivo Meet&Greet organizzato da BlueItalia.

Le fortunate potranno infatti assistere al soundcheck ed incontrare i Blue direttamente nel backstage!
L'emozione è davvero alle stelle e la sicurezza del locale decide di aprire finalmente i cancelli per tutti.

I fan corrono,si spingono, i più veloci arrivano a toccare la transenna increduli di avercela fatta, altri si arrendono, rallentando e posizionandosi leggermente più indietro, altri ancora si abbracciano e qualcuno ha già gli occhi lucidi dall'emozione.



Le note di "Sorry Seems To Be The Hardest Word", che aprono il concerto, sono accompagnate da un boato di applausi, grida e le lacrime di chi ancora non riesce a crederci e quando i Blue salgono sul palco è come se tutta la stanchezza accumulata, lo stress e il nervosismo fossero spariti.

 

Jessica ce lo racconta così:



"Tutti i problemi del mondo non esistevano più. In quel momento eravamo solo io, Antony, Duncan, Simon e Lee."

 

La serata va avanti alternandosi tra momenti di dance sfrenata come con "Bubblin", ai brividi lungo la schiena che solo "If You Come Back" sa regalare.

I ragazzi sembrano carichi, entusiasti e pieni di energia. Forse anche un pochino increduli di fronte a così tanto affetto e le loro emozioni mescolate a quelle del pubblico danno vita a uno show decisamente magico e suggestivo.


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Paola ci racconta la serata così:


"Si sporgono verso di noi, qualche fortunata dalla prima fila riesce a toccarli e loro non si fanno certo desiderare. Antony, un grande intrattenitore, ci esorta a non starcene ferme con le mani incrociate al petto ma a muoverci, ballare e battere le mani. Ad un certo punto gli gridiamo “Thank You!”, lui sorride e scuote il capo ringraziando noi per poi tornare a scatenarsi proponendoci anche alcuni estratti da “Roulette”, come We've Got Tonight, Break my Heart, Without you, I can e Hurt Lovers.

Il tempo passa velocemente, è già arrivata la fine, noi alziamo i cartelloni con scritto "Grazie" e loro si emozionano. A Duncan sfugge un "Ohh", sorpreso ed emozionato così come i suoi colleghi. Sono davvero felici, lo si legge nei loro occhi! Ci promettono che torneranno!”



Le luci si spengono, le note di "One Love" risuonano ancora nell'aria...e c'è chi pensa già all'indomani. Destinazione?
Roma.


 

9 Giugno, Roma – Concerto all'Atlantico Live

 

Centinaia di ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia si sono precipitati sul luogo del concerto fin con le prime luci del mattino, cercando di assicurarsi un bel posto in transenna.


 

Francesca ci racconta:


"Una giornata molto stancante sotto il sole, sotto l'acqua, in piedi da tante ore, grandi tensioni e ad un certo punto, all'improvviso, verso le 18:15, arriva una bella macchina con scritto “Blue”. I vetri si abbassano ed eccoli a pochi metri! Lee e Antony tirano giù il finestrino e ci mandano un saluto. E' stato talmente fantastico che sono rimasta immobile senza dire una parola. E' stato quel saluto che ci ha ridato la forza di arrivare all'apertura dei cancelli. "
 


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Alle 17:00 i possessori del “Vip Package” e le fortunatissime vincitrici del Meet&Greet organizzato da Blue Italia hanno avuto accesso alla location, dove i boys stavano provando.

"Siamo entrati nel locale ed i ragazzi erano sul palco a provare. Non sono in grado di raccontare cosa provassi io in quel momento, un misto tra felicità esagerata e ansia." - dice Ginevra

Poi finalmente è arrivato il momento d' incontrarli. C'è chi si avvicinava timidamente a loro e chi invece non perdeva l'occasione di chiedere un bacio o un abbraccio, cosa che nonostante la sicurezza non lo permettesse, i ragazzi non hanno mai negato a nessuna. Sempre gentili e disponibili, cordiali e sorridenti come se quel momento fosse importantissimo anche per loro.

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Miry il suo incontro ce lo descrive così:



"Incontrarli è qualcosa di troppo emozionante, vorrei tanto esprimere ciò che penso, o meglio ciò che provo, ma è talmente forte e profonda l'emozione che non riesco a spiegarla a parole. Vi sembrerà strano ma è così."



 

Mentre c'è addirittura a chi tutto questo non sembra reale, come Chiara:


"Li ho finalmente incontrati, li ho abbracciati, ho cantato con loro e li ho visti talmente da vicino che mi sembrava di vivere in un film"

 

L' apertura dei cancelli è sicuramente uno dei momenti più stressanti per coloro che, dopo ore e ore d'attesa in coda, ambiscono alla tanto desiderata prima fila.

 

Federica l'ha visuta così:


"Ore 19.00 circa, ci siamo, siamo quasi all'apertura dei cancelli. Lì sembrava proprio essersi fermato il tempo, quei pochi minuti erano interminabili. Gasata al massimo. Pronta a "combattere" per il miglior posto tra il pubblico. Si aprono i cancelli, c'è un caos assurdo, perché non sono stata l'unica a sognare questo giorno, per cui... E' il mio turno, passo i cancelli e inizio a correre a più non posso verso la struttura. Biglietto staccato, sono dentro. Non riesco a descrivere con parole il momento in cui ho messo piede nel Palatlantico e mi sono ritrovata davanti il palco, avevo gli occhi a cuoricino, a parte ovviamente l'affanno!"



 

Una volta dentro sembra che tutti gli sforzi affrontati in giornata vengano ripagati. Non si avverte più il dolore alle gambe dovuto alla lunga attesa in piedi, non si sente più la stanchezza e la spossatezza dovute alle troppe ore sotto il sole, sembra infatti che tutto questo lasci lo spazio a sensazioni molto più forti e alla voglia sfrenata di divertirsi ed emozionarsi insieme ai propri idoli.

 

"Le luci si spengono, quattro profili appaiono sul palco" - ci racconta Giovanna che continua dicendo: "Delirio. Urla. Mani che, muovendosi, animavano lo spazio che, a poco a poco, si era riempito di persone unite da quattro ragazzi. Quattro fantastici ragazzi che hanno ripagato quelle lunghe e faticose ore d'attesa con uno spettacolo eccezionale. Esprimendo quel carisma, quella carica, quella grinta e quel talento che li hanno sempre contraddistinti, hanno reso la serata indimenticabile. Il tempo scorre e i BLUE, ringraziando, lasciano il palco soddisfatti."

 

Veronica invece prova a riassumerci in 2 righe il concerto:



"Hanno aperto le danze con “Sorry Seems To Be The Hardest Word”, passando dai i migliori successi passati e proseguendo con i brani estratti dal nuovo album Roulette"

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Insomma, dopo 8 anni lontani dalle scene, sono tornati regalando emozioni diverse ma ugualmente forti e travolgenti a chi era li sotto ad ascoltarli. Qualche ragazza ha voluto condividere con tutti voi le sensazioni provate quella sera...e non resta che ascoltarle.



 

Kika:

"Non so dire bene cosa ho provato quando sono saliti su quel palco, avevo gli occhi bagnati dalle lacrime e a 25 anni non mi sarei mai aspettata una reazione di questo tipo, eppure, hanno scatenato in me così tante emozioni e così tanti ricordi che non sono riuscita a trattenerle. Mi sono sentita una 15enne a salutare Lee e gli altri in quel modo da sotto il palco, una 15enne speranzosa di ricevere un saluto indietro dai sui idoli di sempre."

 

Annalisa:

"Nel vederli su quel palco, a pochi passi da me, cantare le canzoni che mi hanno accompagnato negli ultimi 12 anni della mia vita, è stato un ritornare a quando avevo 12 anni e piangevo ogni volta che erano ospiti in qualche programma alla tv. Ma quella sera, nonostante l'emozione e nonostante il nodo che sentivo alla gola, non piansi, quasi come se non riuscissi a realizzare il fatto che tutto ci stava realmente accadendo...."

 

Federica:

"Ogni singola canzone sembra un fuoco d'artificio in esplosione. Tutte mi hanno emozionata, le vecchie canzoni mi hanno fatto tornare anni indietro quando ero una quindicenne che pur non conoscendo una parola d'inglese cantava tutte le loro canzoni. Le nuove canzoni invece mi facevano brillare gli occhi, ero felicissima in quel momento perché ho detto fra me e me: Cavolo sono davvero tornati !!"

 

Selvaggia:
"Rivederli dopo 8 anni è stato qualcosa di MAGNIFICO.. li ho visti più in forma che mai, carichi, ma soprattutto con la voglia di cantare di nuovo tutti insieme per noi e per loro!"

 

Marika:
"Oltre a quelle vecchie, che mi hanno provocato una serie di emozioni indescrivibili perché hanno caratterizzato parte della mia vita, la canzone che non vedevo l'ora di ascoltare e che si è rivelata quella che mi ha fatto emozionare di più è stata "Hurt Lovers"

 

Giordana:

"Durante i loro concerti i Blue si sono esibiti scatenando un vero e proprio delirio, in forma grandiosa Simon Webbe, Lee Ryan, Duncan James & Antony Costa hanno regalato a tutti i presenti uno spettacolo strepitoso, con le loro voci omogenee, le nuove canzoni e i vecchi successi hanno fatto tornare le proprie fans adolescenti creando in loro un ricordo indelebile.

BLUE ARE BACK!"

 

 

Tutte le foto di questi due giorni e delle altre visite in Italia dei Blue si trovano nella gallery: http://www.blueitalia.it/gallery/ mentre i video sono stati caricati su Youtube 

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